Il 2011 sarà ricordato anche come l’anno del ritorno di una grande partecipazione popolare ai referendum. Chiamati a esprimersi sui temi del nucleare, dell’acqua pubblica, del legittimo impedimento più della metà degli italiani si sono recati alle urne e hanno dichiarato di voler scegliere per la tutela della legalità e dei beni pubblici.
Nel paese in cui molti analisti parlano di disinteresse, di sonno della coscienza pubblica, gli italiani hanno dimostrato il contrario. A Grugliasco la partecipazione è stata altissima e io voglio ricordare, ringraziandoli, tutti coloro i quali hanno deciso di fermarsi ai nostri banchetti e di firmare perché il referendum fosse possibile. E i ragazzi con i quali abbiamo passato intere giornate al mercato perché il numero di firme si raggiungesse. E grazie a tutti coloro i quali, senza bandiere di partito e senza simboli , hanno dato vita a Grugliasco a una manifestazione pubblica di sensibilizzazione al tema come non se ne ricordava da tempo. E’ servita.
Ce la abbiamo fatta. Io c’ero, senza bandiere di partito, e da quella esperienza voglio portare in questa campagna per le primarie il tema della tutela dei beni pubblici. Ambiente, aree verdi, acqua pubblica, tutela del territorio.
Ripartire da quei referendum e da quella manifestazione è necessario per scrivere pagine importanti della Grugliasco dei prossimi anni. Farlo con la partecipazione popolare, questo è importante. Come sempre un modo per scrivere a più mani il programma della nostra comunità.
La tutela dei beni pubblici e i referendum
Postato in Blog, Sviluppo sostenibile.
29 dicembre 2011
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