Quanto è lontana Roma

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Antefatto. In due anni la Provincia di Torino ha consegnato al bilancio dello stato 65 milioni di euro. Non tagli dei trasferimenti, ma veri e propri tributi provinciali. Oggi chi paga i tributi nel nostro territorio deve sapere che buona parte di questi servirà a finanziare il bilancio nazionale. Federalismo al contrario? Emergenza? Forse il sabotaggio del banale principio delle autonomie locali. Nessuna autonomia istituzionale senza autonomia tributaria. Tutto a sfregio dell'articolo 5 della Costituzione. Intanto nevica e noi dovremo sgombrare le strade. Fa freddo e dobbiamo accendere i riscaldamenti delle scuole. Non in tutta Italia nevica per tre mesi. Ma i prelievi sono lineari. Non importa nulla delle differenze.

Svolgimento. Venerdì inaugureremo il Festival del Cinema di Torino. Sarà una bella serata. Torinese. Semplice. Mi piace il nostro nuovo Direttore Paolo Virzì. Gli hanno chiesto del Red Carpet. Ha detto che a Torino non serve, qui abbiamo i binari. Mi ha strappato un sorriso. Primo perché amo i tram, grande capienza e poco consumo. Secondo perché ha colto lo spirito della nostra Città, nonostante sia livornese. A noi interessa più quel che succede in sala che chi passa fuori. Siamo fatti così. Aprirà "Las Vegas". E poi un programma che punta all'innovazione e alla valorizzazione di autori e registi. Non avremo Scarlett Johansson, lei è andata a Roma, pagata con soldi pubblici. 600 mila euro. Sarà un dispiacere per gli occhi, sollievo per i bilanci.

Conclusione. Forse oggi rasento il populismo, eppure voglio restare lucido. Ma non posso non pensare a quanto sia lontana Roma. Con i suoi interventi speciali di Città capitale. Con la sua informazione che premia il red carpet e snobba Torino. Con il suo Governo che massacra le autonomie locali, le province dell'impero senza distinguerle. Ma poi regala circenses con le starlette americane. Non posso non amare Roma, è così bella e mi ha anche dato una magnifica moglie. Ma quanto è lontana oggi.

Post scriptum. Il Torino Film Festival è bellissimo. Venite a godervelo.

Gli asili del ministro Delrio

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26.162.000 euro. È questo l'ammontare dell'assegno che, con l'assestamento di bilancio approvato dal Consiglio Provinciale, abbiamo firmato per sostenere la Finanziaria di luglio. Un'imposizione centralista e contro ogni principio di federalismo tributario. Non la si chiami revisione di spesa, anche la lingua italiana ha una dignità che dobbiamo difendere!

Dove abbiamo recuperato le risorse? Innanzitutto da quanto avevamo destinato agli investimenti. Si trattava di 20 mln di euro derivanti dall'imposta provinciale sull'Rc auto. Con la manovra di assestamento, queste risorse si spostano dal territorio al calderone centrale, insieme ad altre che, come le risorse destinate all'emergenza scolastica, il Governo ha iniziato a requisire. L'esecutivo nazionale ha delle priorità decisamente discutibili.
Inoltre recuperiamo 1,4mln di euro dalle spese per il personale: oltre ad un attento controllo della spesa negli anni, si è innescato un naturale incentivo al pensionamento per chi ne ha i requisiti, determinato dalle novità legislative in materia.

Ancora, va segnalato che abbiamo iniziato ad ottenere i primi risultati dalle campagne di controllo sull'evasione dell'RC auto e sulle false assicurazioni per le quali ringrazio le forze dell'ordine. Il controllo incrociato tra banche dati provinciali e regionali ci ha aiutato a recuperare, nel 2012, 3.5 mln di euro di tributi provinciali. Avevamo coscienza del buon lavoro svolto e avremmo voluto immaginare un utilizzo del recupero dell'evaso per la riduzione della pressione fiscale. Questo non potrà accadere perché queste risorse entrano nell'assegno per Roma.
L'ultimo milione è stato recuperato dal positivo accertamento di residui attivi (0,5 mln) e dall'applicazione dell'avanzo di amministrazione da liberare.
Restava aperto il tema delle manutenzioni delle scuole. È evidente che di fronte alle responsabilità verso gli studenti, le famiglie e i nostri dipendenti, non potevamo chiudere così l'assestamento.
Ed è per questo che abbiamo reperito 6 mln€ destinati alle manutenzioni urgenti, utilizzabili in questi 30 giorni. Lo abbiamo fatto, nonostante le difficoltà conosciute, rileggendo la nostra spesa e concentrandoci sulle priorità per settore.
Le imposizioni a cui gli amministratori locali devono piegarsi, portano un impoverimento del territorio in favore di centralistiche necessità "superiori". Rimane sul campo, al fianco dei cittadini stremati da tasse e crisi, una classe dirigente locale responsabile, che non si arrende alla perenne attesa di fondi straordinari per l'emergenza scolastica, alla requisizione dei tributi locali e alle costanti incoerenze della legge nazionale. Non si arrende, rispetta le norme e riafferma l'esercizio delle proprie funzioni fondamentali avendo sempre in mente il bene della comunità, crisi o non crisi.